Leros. Il mio viaggio

Alla fine degli anni Ottanta una giovane fotografa sufficientemente sprovveduta, adeguatamente incosciente per essere in grado di infiltrarsi in luridi meandri di un lager insulare ruba cento scatti all’omertà, al nascondimento, alla vergogna di un paese, di una cultura, di una professione.
Le prime pagine di alcuni quotidiani europei ne avevano già segnali, ma Antonella Pizzamiglio documenta, illustra, si sofferma, ci sta sopra, coglie l’enormità di quel che vede: ce lo consegna e ai funzionari dell’Unione Europea i documenti spalancano necessità – possibilità di intervenire.
Due èquipes da Maastricht e da Trieste possono essere inviate dalla CEE* a Leros e in un tempo non certo breve ma decisivo cambiare radicalmente i destini del luogo e degli internati.
Un’altra occasione per decidere ruolo e importanza del compito di non nascondere nulla, svelare realtà, conoscere per trasformare: l’uso straordinario di uno strumento straordinario perchè nessuno potesse più dire di non sapere e perchè nessuno possa più dire in futuro che le cose non stavano così.
Ho visto partire Antonella e l’ho vista tornare.
Le foto stavano lì, ma era chiaro che stavano ormai anche dentro di lei – come divennero non dimenticabili immagini per molti di noi.
Franco Rotelli

*Comunità Economica Europea in seguito prese il nome di Unione Europea

LEROS Il mio viaggio sarà visitabile  in orari che saranno comunicati

Il percorso fotografico di Antonella Pizzamiglio contiene oltre 60 fotografie divise in 4 sezioni; la testimonianza di un viaggio iniziato nel 1989 e non ancora concluso

LEROS IERI – reportage realizzato nel 1989 all’interno del manicomio dell’isola greca del Dodecaneso. (1989)
LEROS OGGI – per dare un nome e una dignità che in passato non c’erano. (2011)
LA VERGOGNA DELL’ABBANDONO – le strutture e il senso di vergogna di un passato ancora presente. (2011)
L’ISOLA DEI PROFUGHI – (2016)

La mostra è organizzata dalla cooperativa sociale La Collina in collaborazione con Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste – Dipartimento di Salute Mentale, cooperativa sociale Reset, Agenzia Sociale 2001.